Tra scienza e alchimia
Nei silenziosi scriptoria medievali, il tempo sembrava scorrere diversamente. Tra pergamene ingiallite e inchiostri dal profumo acre di minerali e vegetali, i monaci amanuensi non custodivano solo testi sacri, ma anche antiche conoscenze sulla cura del legno. Le scrivanie e gli scaffali che li circondavano, spesso più antichi degli stessi monaci, erano trattati con ricette segrete, tramandate di generazione in generazione, dove la scienza naturale incontrava l’alchimia.
Le superfici in rovere, noce o castagno venivano impregnate con unguenti di oli vegetali, cera d’api e talvolta resine di conifere. Questi ingredienti non erano scelti a caso:
- gli oli siccativi penetravano le fibre, consolidandole e proteggendole dall’umidità;
- le resine naturali creavano un leggero film protettivo senza bloccare la respirazione del legno;
- la cera d’api grezza, applicata a caldo e lucidata con panni di lana, completava il trattamento conferendo lucentezza e resistenza all’usura.

Ma ciò che rendeva queste ricette davvero straordinarie era la loro precisione alchemica: ogni ingrediente veniva dosato con misura, mescolato a temperature controllate e applicato in strati sottili e successivi. I monaci credevano che, così facendo, il legno “assorbisse” non solo la sostanza fisica, ma anche un’energia di protezione, in grado di accompagnarlo per decenni.
Lo sapevi che?
Alcune cronache medievali riportano che i monaci amanuensi aggiungevano estratti vegetali come l’albero di sandalo o la resina di pino nei trattamenti: non tanto per il profumo, ma perché queste sostanze contenevano composti naturali antimicotici che preservavano il legno dai parassiti.
Oggi, riprendere queste pratiche significa comprendere che la cura del legno non è solo manutenzione: è rispetto del tempo, delle fibre e della materia. La filosofia delle cere KLG ricalca questi principi: protezione naturale, valorizzazione delle venature e rispetto della porosità, per un legno che vive e respira, proprio come allora.
Il segreto dei maestri non è mai stato un ingrediente misterioso, ma la conoscenza e la pazienza con cui lo applicavano.
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